... "Foto Ricordo": quello che si dice...



05/06/2013: "... FermoImmagine è il progetto portato avanti dal duo Luigi Maresca (Nife) e Mirko Ravaioli (Mrk) fin dallo scioglimento degli Hangar Praha, gruppo precedente per entrambi. Un progetto le cui origini affondano indietro negli anni fino al 2003. Maresca, voce e chitarre, Ravaioli, basso elettrico, costruiscono mattone per mattone, non senza alti e bassi da quanto traspare nella bio del gruppo, il loro progetto fino a dare vita a questo “Foto Ricordo”, una raccolta in autoproduzione di 11 tracce, tra elettronica e wave di gusto Eighties, scritte in diversi momenti della loro vita artistica, come foto raccolte in un album fotografico. Ogni foto racconta un attimo, uno scatto da solo ha un valore forse relativo, ma tutti insieme hanno il valore di una vita raccontata dallo scorrere del tempo e dei luoghi fissati dalla pellicola. E così scorrono le immagini come si sfogliano le pagine di un album di fotografie; le emozioni di una sera d'autunno, i ricordi che suscitano le nuvole, un amore che finisce, qualcosa che poteva succedere ma è sfuggito, uno sguardo rubato dal finestrino di un'auto, amici e risate nuovi o da riassaporare, piccoli momenti da ricordare oppure da elaborare e archiviare. Spicca tra le songs Ozio ma soprattutto Quello che siamo, dove la voce di Nife - narrante le piccole grandi tragedie quotidiane - appare fredda e particolarmente carismatica, in un album forse troppo lineare e con pochi spazi lasciati a sentimenti positivi e ottimismo. Un inizio tutto sommato valido per il duo Maresca-Ravaioli anche se con ampio margine di crescita..." (Marina Pinna, www.distorsioni.net)


30/05/2013: "... devo ammettere che non sono mai stato un grande estimatore della New Wave. Ma la frase de “La Storia Infinita” nel libretto del cd del duo romagnolo Fermoimmagine mi ha fornito sicuramente uno stimolo ad affrontare questo ascolto con un naturale sorriso. E devo ammettere che i muscoli facciali difficilmente si rilassano al passaggio delle undici tracce e il sorriso vince la noia apparente che aleggia in alcuni momenti e perfida spunta ad assopire gli entusiasmi di un progetto sincero, coraggioso e indubbiamente appassionato. Si perché chi osa oggi proporre questo tipo di sonorità “anni 80” (catalogare una musica come “anni 80” suona quasi dispregiativo, vero?) non può che essere un appassionato. E chi unisce queste sonorità a parole centellinate e intelligenti non puo' che essere coraggioso.

Foto Ricordo porta a contatto universi lontanissimi, linee che fino a ieri credevo parallele, binari destinati a non incontrarsi mai. Due su tutti? De Andrè e Depeche Mode. Insieme per mano in un onirico viaggio a mezz'aria, pilotati da un gelido vento che ci punge la faccia. “C'è chi si batte per tornare a casa” è l'inizio freddissimo di “Quello Che Siamo” e il preludio di un vento che non ha alcuna intenzione di scaldarci le ossa, ma nonostante questo sotto sotto ci riesce, con spirito battagliero che brucia il sangue nelle vene. Nonostante i tetri paesaggi autunnali, la resa sembra non essere contemplata. Intanto le chitarre si mischiano ai synth e ad elaborate basi elettroniche, tutto suona a dir poco anacronistico ma non per questo fuori dal nostro tempo. Arrangiamenti acuti e scelte di suoni indubbiamente azzeccatissime, con quel filo di calore che non guasta le mie papille gustative, troppo sensibili al gelo dei sintetizzatori. Degna di nota la cantautorale “Fuori Dal Finestrino Dell'Auto”, dove il tema madre del disco entra prepotentemente: dannato tempo qui non ci dai nemmeno un istante per un timido ricordo.

“Le Nuvole” è l'episodio migliore del disco colorato dalla spensieratezza della seconda voce femminile di Naima, protagonista anche nella teatrale (Capovilla anche qui?) “Ozio”, frutto più fresco della produzione dei Fermoimmagine. Foto Ricordo perde solo un po' di smalto verso la metà adagiandosi in scelte a mio avviso (da profano?) monotone. Ma la fine è col botto e “Due Fragilità” ci regala la migliore interpretazione melodica dell'album. Il sorriso che potrebbe parere fuori luogo in un contesto del genere, per fortuna ritorna dopo qualche cedimento. E il sorriso si rinvigorisce prepotente durante l'ascolto ogni volta che mi cade l’occhio sulla frase del maestro Michel Ende, che alla decima lettura mi sento in dovere di riportare pure qui. “Puoi continuare ad avere desideri fintanto che ti ricordi del tuo mondo. Quelli che vedi qui invece hanno fatto fuori tutti i loro ricordi. E chi non ha più un passato non ha neppure un avvenire”. Questo disco sarà freddo e triste ma come si fa a non intravedere nel gelido vento un'esplosione di speranza?"
(Marco Lavagno, www.rockambula.com)


28/05/2013: "... i FermoImmagine, progetto musicale composto da Luigi Maresca e Mirko Ravaioli, nascono a Faenza nel 2003, ma sembrano arrivare direttamente dal Regno Unito degli anni '80: sonorità elettroniche ricercate si fondono ad influenze wave e elementi più tradizionali e quasi inaspettati, in un sound interessante che caratterizza i FermoImmagine.

La band, nonostante i dieci anni di vita, ha tuttora all'attivo un solo album completo e auto-prodotto, diffuso con il titolo di 'Foto Ricordo'; questo fatto probabilmente deriva dalla ricerca spesso infruttuosa di nuovi membri che completassero il progetto - eccezion fatta per una breve collaborazione -, o forse anche dovuto alla ricerca sonora sempre in evoluzione che vede i FermoImmagine instancabili nella sperimentazione e elaborazione del proprio stile: il primo EP composto di tre canzoni è pubblicato nel 2008, mentre l'album sopra menzionato vede la luce nel 2012. Sebbene la produzione musicale non sia massiccia, i FermoImmagine non si fanno mancare l'attività live e la partecipazione a diversi contest nel periodo 2008-2009, vincendo Arzisona 2009 e suonando con diversi gruppi all'Arteria di Bologna e al MEI.

Nonostante le forti influenze ricordate, che fanno pensare fin da subito a certi brani meno cupi dei Depeche Mode dei primi anni, i FermoImmagine non disdegnano di riversare nelle canzoni la propria identità, il cantato in italiano in primo luogo, unitamente a testi interessanti e mai banali, che cercano invece di esprimere efficacemente emozioni e idee talvolta non così immediate.

Le basi elettroniche, come ci si può aspettare, la fanno da padrone, e in brani come 'Ozio' risentono pesantemente delle atmosfere anni '80, trascinando dietro di sé la voce, altro elemento fondamentale dei brani di 'Foto Ricordo': le parti vocali infatti si inseriscono in modo perfetto nella trama elettronica dei diversi brani, e per rendersene conto è sufficiente ascoltare l'interessate 'La sera di Settembre'; la voce è dunque sempre commisurata in modo eccellente al brano che interpreta, mai eccessivamente piatta o marcata, e si accorda con il sound in modo impeccabile. La band riesce a fare propri i tratti distintivi del pop elettronico e risultare comunque piacevole all'ascolto, senza causare necessariamente la sensazione di 'già sentito' che così spesso capita di provare di fronte a nuova musica ispirata a canoni del passato: i ritornelli sono spesso orecchiabili e conservano – come nel caso di 'Le nuvole', brano molto delicato e emozionante – una certa dolcezza in mezzo alla tempesta fredda data dagli elementi elettronici onnipresenti. La band però sa dare prova della propria capacità proponendo brani meno spensierati e allegri e variando dunque i propri temi, scegliendo suoni dalle sfumature più cupe e ritmi costanti e quasi ipnotici, come nella splendida 'Quante volte', decisamente meno “anni '80” delle altre tracce.

Anche i testi talvolta intimisti e oscuri, spesso poetici ma non banali, contribuiscono a rendere la musica dei FermoImmagine piuttosto originale e decisamente apprezzabile da chi guarda a questo genere musicale con interesse, proprio perchè gli elementi chiave che caratterizzano il genere ci sono tutti, ma sono al tempo stesso accompagnati – e in modo riuscito – da spunti nuovi. Forse proprio per questo ad un primo ascolto si potrebbe rimanere leggermente spiazzati, ma gli ascolti successivi rivelano invece la validità e capacità del gruppo.

Recentemente, i FermoImmagine hanno realizzato a fine Febbraio il loro primo video, per il brano d'apertura di 'Foto Ricordo', 'Quello che siamo', video che sottolinea efficacemente l'essenza sfuggente ma al tempo stesso concreta dei FermoImmagine..."
(Alice Bevilacqua, angolob.blogspot.it)


24/05/2013: "... Fermoimmagine” e “Foto ricordo” sono due immagini che catturano efficacemente l'essenza del progetto di Luigi “Nife” Maresca e Mirko “Mrk” Ravaioli: la foto ricordo in questione raffigura sicuramente la gloriosa scena new wave/post-punk italiana degli anni '80,

alla quale i due emiliani si ispirano anima e corpo. Un certo utilizzo dei sintetizzatori e dell'elettronica, una chitarra intermittente a fare capolino qua e là con fraseggi rock/blues, voce profonda e baritonale a là Pelù degli esordi o Garbo, tutto rimanda a quella stagione, una delle più ricche e affascinanti della storia della musica italiana. E così affiorano echi di Diaframma, dei primissimi Litfiba (“Ozio”), ogni tanto si sente un salmodiare che ci ricorda il tardo Ferretti, e il richiamo a Garbo va rinnovato per l’importanza che mi pare avere nella genesi del sound di questo progetto. Anche i testi sono quasi tutti lì, da qualche altra parte nel tempo o nello spazio, che sia una sera d'estate di qualche anno fa (“La sera di settembre”) o nei panorami infiniti dove va a smarrirsi la testa quando ci incantiamo guardando “Fuori dal finestrino dell'auto” (titolo, appunto, di un brano) come delle sottospecie di Leopardi dietro alle nostre personali siepi. O, ancora, da nessuna parte nel tempo, nel limbo della monotonia (“Ozio”). Insomma, perlopiù una carrellata di fotografie dal contenuto intimo e personale, ma con la digressione piacevole di qualche frecciata di respiro più attuale all'immobilismo e alla pochezza di questi tempi bui, che pure l'elettro-wave ben si presta a raccontare (e non sarà un caso se alcuni tra i gruppi di quella scena si sono dimostrati tra i più lungimiranti e profetici anche a livello lirico…). Sarà un associazione banale, ma ho trovato che contenuti di questo genere si sposino bene con un genere come questo che, involontariamente ma immediatamente, mi rimanda subito ad un’atmosfera e uno scenario passati da un po'.

Penso che già a questo punto si sia capito che questo è un lavoro che potreste apprezzare se già apprezzate o avete apprezzato quella scena e quelle sonorità, altrimenti non saranno certo queste 11 canzoni a farvi cambiare idea. Ciò non toglie che, in ogni caso, si tratti di un disco piacevole, curato negli arrangiamenti (anche se credo che dare più risalto all’elettronica potrebbe aiutare a rinfrescare un po’ il tutto) e nei suoni (molto belle alcune chitarre), con alcuni testi validi (altri no, vedi “Le nuvole”); ma va anche detto che, pagando forse la difficoltà di mantenere in equilibrio il carattere più cupo e ossessivo (ma anche riflessivo) della new wave e la necessaria dose di immediatezza e fruibilità, “Foto ricordo” da un lato,soffre in alcuni punti di una certa ripetitività di riff e melodie e, dall’altro lato, che si affloscia in alcuni punti giocando carte banali e mostrando poco carattere (“Le Nuvole”).

Al di là di tutto, io credo che in Italia ci sia ancora spazio per qualcuno che porti avanti una tradizione che potrà anche sembrare un po' demodè, ma che potrebbe dare ancora qualcosa e “Foto ricordo”, in quest’ottica è un ascolto che mi sento di consigliare tranquillamente agli interessati. Se la new-wave, invece, non vi ha mai appassionato, beh, magari date un’altra chance ai Diaframma, ai Joy Division o ai Litfiba, e poi magari ripassate di qui..."
(Sergio Sciambra, www.artistandbands.org)


15/01/2013: " ... mi ha sempre affascinato il mondo in cui le attitudini cantautoriali possano riversarsi in pieghe più creative rispetto all'immaginario collettivo della figura del cantautore. E se parliamo di commistione, di questa attitudine, con la corrente synth-wave il discorso si fa ineressante.

Questo tentativo lo fanno i FermoImmagine, duo emiliano formato da Luigi Maresca (Voce, Chitarra, Elettronica) e Mirko Ravaioli (basso). E' uscito da qualche mese il loro album di debutto intitolato Foto Ricordo. La strada intrapresa dai due musicisti è abbastanza complicata: invocare la satura scena wave-elettronica associata a testi in italiano è un'impresa che è riuscita a pochi, anche perchè la nostra lingua spesso poco si adatta a questo tipo di sonorità.

I risultati del lavoro dei FermoImmagine, anche se con qualche inevitabile banalità e manierismo, risultano gradevoli e apprezzabili. Un punto di forza si potrebbe ritrovare nell'interpretazione vocale e nell'alone cupo e ombroso che caratterizza ogni traccia. Il punto debole invece sta nella ripetitività di alcuni pezzi o in arrangiamenti troppo "classici".

Si parte con le ritmiche insistenti di "Quello Che siamo" per poi passare ai toni più freddi di "La sera di settembre". In entrambe si può notare come l'elettronica non sia invasiva e di come si fonda bene con la parte acustica. Dopo l'anonima "Le nuvole", arriva uno dei migliori brani dell'album ovvero "Foglie d'autunno": suono costruito gradualmente con una tendenza al minimalismo glaciale.

Convince anche la successiva "Ozio" con synth più aggressivi e l'ottimo inserimento della voce femminile. Questa si inserisce molto bene con i vocalizzi anche con "Fuori dal finestrino dell'auto" che ha un'atmosfera più dreamy. Altri aspetti interessanti del disco li ritroviamo nei ritmi sostenuti di "L'attesa" e nella tensione di "Sole Nero"

Il Gruppo si è distinto per aver saputo sfruttare le doti tecniche di musicisti per dare un giusto vestito ai testi con una ricerca creativa del suono per dare una maggiore sostanza alle parole. Però ci vuole un po' più di coraggio a livello compositivo cercando di giocare maggiormente fuori dalla "Comfort Zone"...
(Nicola Orlandino, sonofmarketing)


17/12/2012: " ... i FERMOIMMAGINE hanno pubblicato "Foto ricordo", primo album del promettente duo di Faenza. Si tratta del loro debutto discografico caratterizzato da una forte matrice new wave e post punk in cui i forti sapori anni '80 vengono attualizzati, decomposti e plasmati con la personale veste sonora dei due ragazzi faentini.

Nelle suggestioni dei ricordi evocate dalle melodie e dai testi (basati sul presente, sulle difficoltà, sulla precarietà, sulle certezze che svaniscono...) emerge una consapevolezza delle doti dei due musicisti che riescono a colpire nel segno con le loro atmosfere ora romantiche ora nostalgiche, ora eteree ora rarefatte.

"Quello che siamo" parla appunto di futuro, prospettive e speranze affievolite in una ritmica inossidabile ed inconfondibile. Uno squarcio descrittivo, malinconico e preciso è "La sera di settembre" in cui l'ascoltatore viene condotto per mano in un racconto di giorni passati diventando protagonista della storia. I ricordi possono essere anche cancellati da un tempo che non guarda in faccia a nessuno (nella più nervosa ed aspra "Ozio"). Nel disco viene trattato anche l'amore (nella delicata melodia di "La fine") e precisamente la fine di un amore che scorre attraverso i ricordi di sguardi, silenzi e dolori che rendono tutto più difficile.
Risalta, inoltre, la voce di Nife (Luigi Maresca): profonda, avvolgente, calda ed in perfetto stile new wave.
I Fermoimmagine denunciano una società che rende poveri come i due personaggi nella copertina del disco: due figure spoglie vicine a un albero senza foglie.
Un minimalismo che si riflette nei suoni, nell'essenzialità di testi che portano a riflessioni, in atmosfere che si trascinano nel dolore e nell'impossibilità di una visione di un futuro roseo.
Foto ricordo è un viaggio di undici brani intrisi di minimal wave, elettronica, post punk anni '80. Chiudete gli occhi e sprigionate i vostri sogni.
Sfogliate i fotoricordi dei Fermoimmagine, ci troverete dentro molto di voi..."
(Antonio Giovanditti, www.vivalowcost.com)


10/12/2012: " ... I FermoImmagine nascono nel 2003 portando fieri lo stendardo della new wave italiana. Il deus ex machina dell'intero progetto è Luigi “Nife” Maresca il quale, oltre a scrivere tutti i testi e le musiche (in collaborazione, queste, col compagno di avventure Mirko Ravaioli), canta, suona le chitarre e si occupa delle moderne basi elettroniche. Ravaioli, d'altro canto, oltre a collaborare nella stesura delle musiche, suona il basso elettrico in tutti gli undici pezzi di questo “Foto ricordo”. Tra un cantante cresciuto con la musica popolare e attento alle metriche jazz, e un bassista essenzialmente incline al jazz e al rock, non poteva che venir fuori un prodotto lontanissimo dal jazz, più che altro dark, strutturalmente elettronico, con richiami espliciti alla situazione sociopolitica attuale. I brani vogliono infatti immortalare dei momenti di lotta, di critica, di comunicazione, di collettività, d'amore, in un album di fotoricordi. I FermoImmagine tradiscono così una certa vicinanza al mondo dei centri sociali, di cui forse sono l'estensione più spensierata e poetica, con un background culturale che va dalla Resistenza agli anni dello spread.

Proprio “Quello che siamo”, con afflato elettrowave, avvicina la terribile esperienza dei soldati italiani in Russia durante l'ultimo conflitto mondiale alla sorte dei milioni di giovani costretti a subire oggi le ingiurie di un sistema sociale trasandato. “La sera di settembre” (che vede la partecipazione di Gioia Gurioli), con piglio più classico, inanella una serie di ricordi estivi che lasciano solo la certezza di esser cresciuti senza accorgersene. Decisamente più mellow la successiva “Le nuvole”, ma anche più romantica, con una sezione ritmica facile facile che si fa tappeto ai rimbombi della chitarra elettrica e alle cavalcate dei sintetizzatori. Ancora un po’ di malinconia con “Foglie d'autunno”, cadenzata dalla drum machine; ma anche una fugace infiltrazione filosofica in “Ozio”, carezzata dalla voce di Naima. “Fuori dal finestrino dell'auto”, tra disorsioni e soffici basi elettroniche, ritrae un momento semplice ma collettivo: è successo a chiunque di lasciarsi trasportare dai panorami autostradali, spaziando con la mente verso universi paralleli fatti di persone perdute, tempi perduti, occasioni perdute. Nelle disilluse parole di Maresca: «Il tempo scappa e fugge via / troppo veloce / irraggiungibile. / Inseguo malamente / gambe sfinite / polmoni dolenti / fiato pesante / impossibile afferrare / l'infanzia, l'adolescenza. / Un senso di impotenza / di ansia e di angoscia». Dopo l'anonima “Quante volte” arriva un ritmo electro confezionato molto bene ne “L’attesa” e di nuovo i FermoImmagine riescono a fotografare un episodio di vita dolente. Bellissima “La fine”, grazie anche alla puntigliosa batteria elettronica di Francesco Minotti, che si presenta come un’elegia sentimentale tra vitalità e dolore, molto vicina nel mood e nelle intenzioni al Garbo di “Gialloelettrico”. Il passato punk vien fuori nella cupa new wave di “Sole nero” mentre “Due fragilità” ripercorre il tema della dimenticanza e dell’addio con un linguaggio elettronico decisamente più sperimentale.

“Foto ricordo” sarebbe stato un disco più che discreto se avesse dato maggiore risalto al lavoro elettronico che c'è dietro, e invece sembra che ogni sforzo sia stato improntato alla sola valorizzazione della voce di Nife, che a volte pare cimentarsi in avventure vocali più grandi di lui. Ma resta il fatto che i FermoImmagine la sufficienza se la meritano in pieno anche per aver proposto un sound wave che in Italia è rimasto fermo ai CCCP, ai Diaframma, ai Bluvertigo o al massimo ai Soerba... "
(Francesco Mendozzi, www.storiadellamusica.it)


16/10/2012: "... Foto ricordo è l'album con cui i FermoImmagine, duo faentino new wave e post punk, esordiscono ufficialmente quest'anno, canzoni originali e suggestive. Un album di ricordi da sfogliare, ricordi di situazioni ed esperienze legate alla condizione esistenziale dell'uomo contemporaneo, che riaffiorano dal subconscio. La band canta di amori finiti (La fine), della precarietà come condizione sociale ed esistenziale dell'individuo (Quello che siamo), dello scorrere del tempo che cancella i ricordi (Ozio), l'autunno come metafora della vita, la delusione e la disillusione determinate da un contesto sociale disumanizzato. Raccontano una società che ha cancellato i ricordi, annullando così ogni possibilità di un avvenire. «Puoi continuare ad avere desideri fintanto che ti ricordi del tuo mondo. Quelli che vedi qui invece hanno fatto fuori tutti i loro ricordi. E chi non ha più un passato non ha neppure un avvenire, non ti pare?» -La Storia Infinita di Michael Ende, questa la frase che introduce il disco.

L'atmosfera è sognante e mistica, al contempo malinconica e romantica; il duo denuncia gli schemi di una società che ci impoverisce, ma non è una denuncia urlata, non si avverte un intento rivoluzionario, ma piuttosto un senso di impotenza dinanzi alla cancellazione di un passato che diventa inevitabilmente assenza di un futuro. Anche la copertina è significativa nel dare un'interpretazione al disco, pur lasciando margini di libertà: due soggetti scuri, probabilmente i due musicisti, sono due figure indefinite forse perché simbolo di un'intera generazione, e un albero spoglio in primo piano. Un'immagine povera, minimal, essenziale come i suoni, nessuna forma di teatralità anche nel disegno, a mio avviso emblema della “povertà”, di un vuoto dolente e inquietante (La sera di Settembre), i un'assenza di ricordi che è anche assenza dell'essere. Undici brani dai testi originali e impegnati, frutto della bravura di Luigi Maresca (Nife), alle voce e chitarre e di Mirko Ravaioli (Mrk) al basso. Il suono è privo di orpelli, pulito e freddo, la voce di Nife è calda e profonda; le emozioni, la profondità dei brani arrivano avvolte dal senso della ragione. Il duo continua sulla scia del precedente progetto, Hangar Praha, terminato proprio alcuni mesi prima dalla nascita dei FermoImmagine, nel 2003, ricalcando i miti della new wave e del post punk degli anni Ottanta con musica d'autore, ambientazioni minimal wave ed elettronica. Sono stati paragonati ai primissimi Diaframma, meno maledetti, agli indimenticabili Litfiba, al Gaber meno rivoluzionario, ma con questo nuovo progetto pare che abbiano superato i fantasmi del passato distinguendosi con originalità sulla scena musicale italiana. Interessante anche l'intervento nel disco di Naima, Francesco Minotti e Gioia Gurioli, in particolare nei cori e nelle seconde voci. A quanto pare proprio un buon inizio per la band di Faenza. Non resta che seguirli perché banalmente se il “buongiorno si vede dal mattino”, è un mattino di sole quello dei Fermo Immagine..."
(Eleonora Rollo, www.radiobombay.it)


30/09/2012: "... ultimamente, tra i tanti ci è arrivato un cd auto prodotto, un esordio discografico e i protagonisti sono due ragazzi italiani Luigi Maresca e Mirko Ravaioli. La loro collaborazione artistica inizia nel 2003 e si realizza sotto il nome di FermoImmagine. Il progetto si impegna sin da subito nella scrittura di canzoni che da un punto di vista musicale si ispira ad alcune band new wave degli anni ’80. Tracce essenziali, semplici nella struttura, accordi che si ripetono come loop senza soluzione di continuità. Chitarra, basso e voce, tutto qui. Successivamente il duo riesce ad inserire, anche con l’aiuto di amici musicisti, inserti elettronici, colpi di drum machine. Il tutto prende via via forma, idee, riff, parole, melodie.
Nel 2012 i FermoImmagine riescono nel riunire il materiale migliore, a lungo provato nei tanti live, nel cd dal titolo Foto Ricordo. Le 11 tracce hanno un forte sapore malinconico, nelle musiche come anche nei testi. I ricordi vengono presentati sul tavolo proprio come delle fotografie, scatti di vita comune, flash quotidiani. La strumentazione essenziale accompagna il cantato classico, rigoroso di Luigi. I toni sono bassi e a tratti cupi, il tutto favorisce un viaggio profondo nella memoria, alla ricerca di odori, sapori capaci di evocare momenti ed emozioni.
Le canzoni asciutte e mai urlate, al primo ascolto mettono in risalto quelli che sono stati gli ascolti preferiti del duo, ma successivamente Foto Ricordo si lascia apprezzare per la sua ricerca melodica, una delicato pop intimo ed essenziale. In questo Le Nuvole sembra proprio una delle tracce che mette meglio in risalto questa loro qualità. Altro momento ben realizzato è Quello Che Siamo, la traccia di apertura del cd, una sorta di manifesto di quello che sono i FermoImmagine, lontani amici dei CCCP, vicini di casa degli Interpool, sfamati dal moderno italian pop.
Un progetto che sicuramente non ha grandi ambizioni di classifica, ma che mostra tutta la loro immensa passione per la musica che scrivono e suonano..."
(Claudio Donatelli, www.sound36.com)


22/08/2012: "... il compito di un festival è anche quello di presentare nuove formazioni e talenti che ci sono piaciuti in modo particolare.
FermoImmagine saranno il primo gruppo ad esibirsi al Boca Barranca Venerdì 14 Settembre all'interno del nostro Mysticase 2012.
La formazione è attiva da quasi un decennio, ma il loro album d'esordio è stato pubblicato da poche settimane.
Questa è già una buona indicazione di chi lavora artisticamente contro i tempi che si muovono attorno a noi, ansiolitici, iper veloci e di conseguenza distratti e superficiali, l'attesa legata alla ricerca di un suono ed un identità precisa sembrano essere punti fondamentali per i faentini Luigi Maresca (Nife) voce e chitarra ed elettroniche e Mirko Ravaioli (Mrk) basso.
Il loro esordio si intitola "Foto Ricordo" e la prima persona ad esserne colpita è stata Alessandra Ercolani che ha riconosciuto immediatamente una originalità ed una profondità nei brani del gruppo, e che ha definito il loro brano "Quello che siamo" come una delle migliori canzoni della nostra scena musicale delle ultime stagioni, e questo ci ha portato ad approfondire la loro conoscenza.
Di formazioni che recuperano il suono anni '80 ce ne sono davvero tante, anche i Fermoimmagine trovano ispirazione e suggestioni da quel periodo ma con un passo singolare e post moderno.
Il cantato è freddo, stentoreo, vicino alla wave più fredda dei primi '80, ma anche al Battiato più mistico e sognante, con testi scritti con una misura dove le emozioni sono avvolte dal senso della ragione.
I suoni sono minimali ma curati, con arrangiamenti che spesso sotto la pelle dei brani esprimono belle sorprese melodiche.
Il loro set dal vivo e altrettanto asciutto, non ci sono teatralità ma concentrazione estrema sul suono.
Una sorpresa che volevamo condividere con voi..."
(Luigi Bertaccini, www.e20romagna.it)


07/08/2012: "... FermoImmagine è il nuovo progetto di Luigi "Nife" Maresca e Mirko "Mrk" Ravaioli, due musicisti di Faenza che propongono morbida electro-wave con testi in italiano.
Su basi esclusivamente elettroniche si innestano il basso di Mirko e le chitarre di Luigi, che poi ci mette anche la voce e la responsabilità nella scrittura delle liriche.
"Foto Ricordo" è un mix di suoni sintetici e testi intimistici che raccontano comuni disagi contemporanei (l'eterna precarietà nell'iniziale "Quello che siamo", le difficoltà di un presente iperveloce che disumanizza in "Ozio") e piccoli disastri personali (il capolinea di un amore ne "La fine", le giornate che inesorabilmente si accorciano, ben descritte in "La sera di settembre"), mostrando una sensibilità inequivocabilmente autunnale ("Le nuvole", "Foglie d'autunno").
La formula, accattivante nelle prime tracce, si rivela un tantino monocorde nell'arco delle undici composizioni, nonostante l'intervento di alcuni ospiti (Francesco Minotti, Naima, Gioia Gurioli) che contribuiscono soprattutto per cori e seconde voci.
Buono il risultato quando cercano di picchiare un po' più duro, come nel caso di "Quante volte" (l'incipit pare preso di forza da "Pornography"), in cui fa capolino persino un assolo della sei corde di Maresca.
Un lavoro comunque coraggioso, nel quale il duo non teme di mettersi a nudo, rivangando i fantasmi post-punk del passato e aggiungendo importanti venature cantautorali.
Come dei Diaframma (i primissimi Diaframma) meno maledetti, come un Garbo meno rivoluzionario. Con eleganza e raffinatezza..."
(Claudio Lancia, www.ondarock.it)


27/06/2012: "... tante sono le emozioni, che trasmettono le musiche e i suggestivi testi del gruppo faentino FermoImmagine, spesso ricordi di infanzia che si miscelano a malinconici momenti di determinate situazioni, particolari e dettagli che alloggiano nel subconscio e riaffiorano rievocando unici istanti di vita.
In particolare la copertina, andrebbe osservata durante l'ascolto del disco, dove il minimalismo e la semplicità s'immergono in un sogno o in una “Foto Ricordo” come annuncia in maniera sottile il titolo dell'album, un ambiente asettico e schematico, ma con un largo margine interpretativo:
“Che cosa fanno i due personaggi? Sono i musicisti? Dove si trovano? Chi ha scattato quell'immagine?”
La curiosità e le domande sorgono spontanee, lasciando viaggiare l'immaginazione come da bambini o da malinconici anziani.
Le risposte sono all'interno del disco, dove il concetto della libera interpretazione si mischia a un sound anni 80 New Wave cantautorale, con bei cori femminili, ricordandoci in parte le sensazioni e l'aria delle cose di Battiato e le ultime atmosfere dei Depeche Mode.
Un disco lancio per la giovane poetical-band romagnola, dove non manca l'originalità e la personalità, ma dove una maggiore sperimentazione vocale, potrebbe rendere ancor più perfetto il concetto sognante di un malinconico e speranzoso ricordo.
Un ringraziamento a Luigi e Mirko per questa opportunità..."
(Nicolas ”XABaras” Galeotti Pres. Ass. Cult. AmbientARTI - www.ambientarti.it)


25/06/2012: "... i suoni sono proprio belli, avete fatto un gran lavoro! E' parecchio new wave quindi non è molto il mio genere come sapete... ma la registrazione e i pezzi (alcuni me li ricordavo e sono migliorati tantissimo, tipo le le nuvole) sono proprio ben fatti!" (Silvia Valtieri, pianista ed insegnante di musica, ex-collaboratrice dei FermoImmagine)


31/05/2012: "..."Foto Ricordo" è il nuovo disco autoprodotto del duo romagnolo "FermoImmagine".
"Foto Ricordo" è un concept album dove la poesia romantica dei testi narra di immagini, pensieri, storie personali, e non da imprimere in una foto... o perché no in una canzone.
Questa l'introduzione all'interno del disco: "puoi continuare ad avere desideri fintanto che ti ricordi del tuo mondo. Quelli che vedi qui invece hanno fatto fuori tutti i ricordi. E chi non ha più un passato non ha neppur avvenire, non ti pare? (La storia infinita, Michael Ende)".
Cantautori? Non solo, i FermoImmagine hanno un sound con decise radici nella new wave anni 80, che rivestono in modo personale con chitarre elettriche e acustiche, che cantano ritornelli, giocano in controcanto con la voce e duettano con piano ed elettroniche per creare un tappeto che lascia un meritato spazio alla voce e racconti di Luigi Maresca, autore dei testi.
Un album da sfogliare con un po' di tempo a disposizione per lasciarsi trasportare dalle foto e far riaffiorare i ricordi..."
(Serena della Casa del Disco di Faenza, www.casadeldiscofaenza.it)


25/05/2012: "... lavoro coerente, testi ed atmosfere non banali... Però c'é l'assenza di un singolo, o meglio l'unico è il primo brano che avete fatto bene a mettere davanti... Personalmente sento qualche problema sulle strutture e sugli arrangiamenti... Sicuramente poi il punto di forza e l'elemento che da unione al tuo lavoro è il tuo timbro vocale. In bocca al lupo!" (Luca Medri, direttore della scuola di musica CosaScuola di Forlì, www.cosascuola.it)


30/04/2012: "... "Foto Ricordo" mi ha sedotta fin nel profondo. Come solo certi amanti riescono a fare..." (Elisa del Mataluna)


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